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Sono quasi duecento gli stagisti impiegati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questi stage sono definiti tirocini formativi. Non sono retribuiti in alcun modo e non danno diritto al rimborso spese. Prevedono l’obbligo di presenza giornaliero e continuativo e non danno copertura previdenziale.
Le funzioni assegnate a questi ragazzi sono le medesime svolte dagli impiegati e dai funzionari. La Presidenza li usa per colmare i buchi del proprio organico.

Un impiego anormale per qualsiasi struttura, pubblica o privata che sia. Ma vergognoso diviene se quella stessa struttura sono gli uffici che governano il nostro Paese.

Di questi quasi duecento, una decina sono stati assegnati solo per le esigenze del Ministero della Gioventù. Caro Ministro Meloni, Lei che scriveva lettere di solidarietà ai ragazzi scesi in piazza il 9 Aprile, forse dovrebbe intervenire per tutelare questi ragazzi meno fortunati di lei. Purtroppo questi numeri ci fanno pensare che Lei sia degna rappresentante di questo Governo, che chiacchera ma non fa nulla, ed evidentemente non ha interesse a tutelare le nuove generazioni.

Ancora, una trentina sono assegnati al Dipartimento della Funzione Pubblica, ovvero al Ministro Brunetta. Essere forte con i deboli è una sua caratteristica, ma deve esserci un limite. Come si fa a predicare l’efficienza della Pubblica Amministrazione quando, di fatto, si impiegano decine di ragazzi senza retribuirli?

E così via, in tutti i Dipartimenti, che si occupano di economia, lavoro, informazione, famiglia, ecc.

Quella stessa famiglia che deve sostenere il peso dei propri figli senza un reddito ed un’autonomia economica, quella stessa istruzione che sembra non avere nessuna importanza per questi signori, e l’economia che giustifica questa vergogna, il lavoro a cui viene tolta ogni dignità e ancora quella stessa informazione che tace questo scempio e preferisce parlare dei pruriti sessuali del Presidente del Consiglio.

Ragazzi che devono lavorare ogni giorno, come e più di chi viene pagato per svolgere le stesse funzioni. Ragazzi che non avranno nessuna prospettiva concluso il loro stage, perché in queste strutture si può essere assunti solo per concorso. La loro unica speranza è ingraziarsi un dirigente per essere poi coinvolti in progetti successivi, come collaboratori o consulenti, sempre e comunque in modo precario e sottopagati.
E’ questo il modello che stiamo costruendo per il nostro paese? Qual’è il destino di questi ragazzi, delle nuove generazioni impiegate gratuitamente sotto il velo vergognoso di una formazione fasulla? Divenire forse interpreti minori di una classe dirigente che intende la meritocrazia come arbitrio, la formazione come sfruttamento?

H2 ha svolto quest’inchiesta, e continuerà a lavorare perché riteniamo che non ci sia futuro in una società del genere. E’ necessario cambiare affinché si possa immaginare ancora il mondo che verrà. Che il governo agisca o si dimetta. E non provi ad additare, come sempre fa, chi è venuto prima di lui. Le responsabilità sono diffuse certo, e quello che accade oggi è la conseguenza di scelte fatte negli anni da molti, che ancora oggi parlano di lavoro mascherando il proprio fallimento. Ma nello stesso momento in cui scriviamo, questi duecento ragazzi continuano a lavorare in quegli uffici gratuitamente, spesso denigrati e assegnati a funzioni ripetitive, senza formarsi, senza futuro, senza nessuno che li tuteli o gli dia gli strumenti per tutelarsi da sé.
Basta. Che si intervenga subito, e dall’apice si scenda a tutti i livelli della pubblica amministrazione, e alle amministrazioni locali. Perché lo Stato deve dare il buon esempio. Come poter chiedere ad un imprenditore uno sforzo di sensibilità e coscienza quando è la stessa cosa pubblica ad usare per prima questi metodi di reclutamento vergognosi e offensivi per la dignità delle nuove generazioni?

Non è possibile. Non è possibile accettare che una prestazione lavorativa non venga retribuita, qualsiasi sia il livello di formazione. La formazione dovrebbe essere competenza esclusiva delle università e degli istituti medi e superiori, e non un pretesto per gli enti pubblici ed economici per far quadrare il bilancio.

Oggi scriviamo per dare una voce a chi non ne ha. Che si cominci ad ascoltarla.

4 Comments

  1. Bravi ragazzi, apprezzo molto la vostra iniziativa.
    Ci sono passato anche io, e l’unica cosa che può cambiare questa ingiustizia è l’aumento della consapevolezza che lavorare gratuitamente o sottopagato per uno stage NON E’ NORMALE…e la vostra iniziativa va in questa direzione.

    • Grazie Paolo, a settembre riapriremo le iscrizioni ad H2 (che sono gratuite o cmq a sottoscrizione libera), se vorrai essere dei nostri ne saremo felici! A presto, H2

  2. Ciao ragazzi

    Anche noi stiamo cercando di alzare il velo su questa questione. Questo post è davvero interessante, che voi sappiate c’è qualche link ufficiale per le selezioni?? Noi abbiamo creato questa mappa( http://www.manifestodellostagista.org/le-iniziative/mappa-degli-stage/) che ha avuto molta visibilità sul web (e anche un veloce passaggio in tv a La7) sarebbe interessante inserire un link, anche se immagino non abbiano molta pubblicità…

    Per il momento riprendiamo il post, sperando di avere qualche font ufficiale!

    Sarebbe bello collaborare su questo tema!

  3. Ciao a tutti,
    sono uno dei tirocinanti presso il MEF, chiamato subito dopo la laurea dalla Fondazione CRUI. Il tirocinio ha valenza formativa, è vero, ma in quanto già laureato alla specialistica l’ho preso come un’occasione per prendere contatto con il mondo del lavoro, che non avevo avuto modo di conoscere. Qui al MEF mi sono trovato bene, sia con i colleghi che con il mio tutor (un dirigente) che da subito mi ha fatto sentire parte integrante dell’ufficio, mettendomi in mano documenti di una certa rilevanza e affidandomi compiti anche di un certo rilievo, talvolta prescindendo dal fine per cui ero stato chiamato (la realizzazione di un’analisi statistica) e soprattutto agendo nella consapevolezza che non sarei rimasto li se non per pochi mesi. Devo dire la verità: non mi sono sentito affatto sfruttato, ho avuto notevole flessiblità con gli orari e nessun tipo di problema, e ADDIRITTURA (!) un rimborso spese di 7€ al giorno. Scherzi a parte, la ricorderò come una bella esperienza, ma comunque mi sento di condividere pienamente la vostra iniziativa. A chi conviene fare un costoso concorso (che alla fine è quasi sempre un pro-forma per fare entrare qualche raccomandato) quando un tirocinante lo paghi 7€/giorno (o, meglio ancora, non gli dai nulla) e ogni 6 mesi ne viene uno nuovo? Signori, purtroppo siamo in Italia, e non possiamo aspettarci niente da questo piccolo paese.


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