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Uno studente universitario del 19esimo Municipio, Andrea Vannini (rappresentante degli studenti a Roma 3 e membro dell’Associazione H2 residente a Torrevecchia) ci ha inviato una lettera che denuncia i disagi patiti giovedì sulla linea FM3

24/10/2011

Continuano le polemiche per il nubifragio che giovedì 20 ottobre ha colpito la Capitale. Uno studente universitario del 19esimo Municipio, Andrea Vannini (rappresentante degli studenti a Roma 3 e membro dell’Associazione H2 residente a Torrevecchia) ci ha inviato una lettera che denuncia i disagi patiti giovedì sulla linea FM3 a causa del maltempo.

“Treni fermi sui binari per interruzioni di corrente; capannelli di pendolari fermi sulle banchine dei treni che fra le 13.30 e le 14.50 comunque non partiranno, mentre un macchinista tenta di rassicurare i presenti senza riuscire a comunicare con la cabina di controllo; corridoi per metà non percorribili e ombrelli aperti per le scale a causa delle infiltrazioni nei cunicoli metropolitani; lavoratori e studenti costretti ad immergersi fino alle cosce nelle acque stradali non defluite per raggiungere gli autobus. Questa è la giornata che hanno vissuto ieri gli studenti universitari della periferia di Roma nord – scrive Vannini – scandita dalle difficoltà e dal disservizio. Studenti che si spostano verso i grandi poli universitari della città e che fanno della Fm3, la linea che collega Ostiense e la rete metropolitana a Roma Nord, uno strumento essenziale di mobilità. Il ritratto di una città alle prese con una giornata di maltempo non può essere questo”.

“Una capitale europea dovrebbe essere in grado di intervenire con rapidità ed efficacia garantendo un livello minimo di trasporto efficiente in tutte le situazioni. Perché queste sono le basi per immaginare non solo un servizio efficiente ma un vero e proprio nuovo modo di intendere il trasporto urbano nella nostra città. Invece quello che è successo ieri scoraggia l’uso del trasporto pubblico e mette in crisi chi non ha altra alternativa; il governo di una città passa per la pianificazione degli interventi di ordinaria manutenzione che permettono di scongiurare il ripetersi di problemi come quelli manifestatisi ieri, necessita della programmazione di piani di intervento straordinari che garantiscano la sicurezza e promuovano lo sviluppo delle infrastrutture. Dobbiamo convincerci che la prima mossa per combattere il traffico e l’ inquinamento, per rendere la città fruibile da tutti allo stesso modo, è incoraggiare gli spostamenti con le reti metropolitane ed urbane, potenziandole e rendendole più efficienti. Non è questa l’immagine che come studenti e cittadini abbiamo della nostra città. Noi la immaginiamo nuova, integrata, intelligente. E vogliamo cominciare ad attuarla”, conclude Vannini.

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