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Purtroppo le foto che vedete non sono state scattate in pieno inverno, ma soltanto lo scorso 21 luglio, ovvero in un momento della stagione in cui gli alberi dovrebbero essere rigogliosi e pieni di vita. erano le undici del mattino di un sabato qualunque quando ho visitato il parco e mi sono trovato ad assistere a questo spettacolo desolante. La piccola area giochi per bambini era completamente vuota, la spazzatura depositata sotto le siepi e da come si può vedere dalle foto scattate, il terreno appare arido a tal punto da ricordare la steppa africana. Non è difficile comprendere perché in un sabato mattina estivo, giornata in cui i romani hanno come abitudine portare i propri bambini a svagarsi nella piccola area giochi, il parco “Anna Bracci” appare completamente deserto. Ma chi era Anna Bracci da cui prende il nome il parco? Anna Bracci era una bambina di dodici anni, che scomparve nella sera del 18 febbraio del lontano 1950. Dopo giorni di ricerche fu ritrovata morta in un pozzo, nei pressi di via la nebbia, zona che all’epoca era aperta campagna. Successivamente si scoprì che fu vittima di un tentativo di stupro e che fu gettata in un pozzo ancora viva. Trovo lodevole l’iniziativa di intitolare un parco per bambini proprio ad “Annarella”, un luogo che dovrebbe essere pulito, curato e soprattutto sicuro per i più piccoli, ma ciò che lascia esterrefatti è lo stato di abbandono in cui si trova oggi. All’epoca dei fatti dell’omicidio di Anna Bracci, la polizia inizialmente non diede molta importanza al caso, fino al momento in cui la gente di primavalle, attraverso alcune proteste, mosse l’opinione pubblica, costringendo le forze dell’ordine a dare la giusta importanza al caso intensificando le ricerche. Purtroppo le ricerche partirono troppo in ritardo. Oggi, quello che intende fare l’associazione accadue è esattamente questo ; smuovere l’opinione pubblica nel rispetto di un luogo pubblico, un angolo di verde per adulti e bambini e soprattutto evitare che gli alberi piantati nel parco vengano lasciati al loro destino per non curanza e disattenzione, come accadde 62 anni fa alla piccola Anna che fu gettata in un pozzo ancora viva e che molto probabilmente sarebbe salva, se qualcuno avesse deciso di fare qualcosa immediatamente, senza perdere dell’utile tempo.

Illustre B.

Illustre.B.

 

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  1. […] questa situazione già due settimane fa grazie al reportage dell’Illustre Luca Bonafede https://associazioneh2.wordpress.com/2012/07/22/linverno-del-parco-anna-bracci/.Con questo post pubblichiamo le foto […]

  2. […] del verde pubblico dovuta all’emergenza caldo è questa, questa e questa, come abbiamo raccontato anche con H2. Risulta ad esempio che per l’intera area del XVIII e XIX municipio di Roma gli […]

  3. […] Parco Anna Bracci, nello spazio bambini, per discutere la situazione del parco dopo le azioni e le denuncedi agosto sulla situazione di abbandono del parco e la morte di decine di giovani alberi a causa […]

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