Skip navigation

San Giorgio, «la clinica della vergogna»
Abbandonata nel 2007 dopo il fallimento della società proprietaria è diventata un immondezzaio

di Valeria Conti – iltempo.it/roma – http://www.iltempo.it/roma/2012/08/23/1359172-giorgio_clinica_della_vergogna.shtml

IL REPORTAGE DA POLO ONCOLOGICO A RICOVERO PER SENZATETTO. LA VOCE DI MEDAGLIE D’ORO:TUTTI SANNO, NESSUNO FA NIENTE

Una cattedrale nel deserto tra le abitazioni di un quartiere “bene”.

Ci sono ancora i lucchetti all’ingresso della palazzina che si affaccia su viale delle Medaglie d’Oro, al civico 142. Sui muri, scritte e disegni retaggio di un’occupazione abusiva di qualche anno fa, quando un gruppo di disperati senza casa effettuò un blitz nella struttura. Il citofono è divelto come le telecamere di sorveglianza, rimangono i cartelli indicanti l’ingresso delle ambulanze su via Tito Livio e la targa riservata ai servizi d’emergenza. Poi, lo spettacolo da anni e anni sotto gli occhi di tutti, caduto nel dimenticatoio, oggi ancora più rischioso per l’incolumità di chi si trova a passare di lì. Vetri penzolanti dalle finestre, cornicioni pericolanti, piani sventrati, strumentazioni mediche sparse in terra, mucchi di rifiuti, un cumulo di macerie: una palazzina di cinque piani fantasma alla Balduina, uno scheletro riempito solo da calcinacci, tonnellate di immondizia e macchinari abbandonati. Era la Casa di cura San Giorgio, struttura privata accreditata come una delle eccellenze nel settore oncologico. Online permangono tracce sulle sue caratteristiche di qualità in campo sanitario. Operava dal 1957, occupandosi di pazienti con differenti patologie. Nel 2007, il fallimento della società Clinica Selene srl (una sede legale nel quartiere Prati e un recapito ancora vivo sulla rete che non esistono più) che la gestiva; da lì la parabola in discesa della clinica, chiusa e poi abbandonata a se stessa. Un importante luogo di cura che oggi si è trasformato in discarica. L’anno scorso è divampato perfino un incendio nei locali deserti, di cui perdurano i segni evidenti: le scale che conducevano ai reparti ai piani superiori sono ridotti a una ciminiera. Il Tempo è entrato nella struttura per documentare lo stato di assoluto degrado, scoprendo che perfino le cartelle mediche dei pazienti giacciono in terra a pacchi, mescolate nella melma, con buona pace della privacy. In una, dall’esterno, si riesce ancora a leggere senza problemi, pur in mezzo alle foglie secche, il numero di archivio, del reparto e di stanza, oltre al nome del paziente. Un’altra è aperta sul foglio della diagnosi. Di molte, ancora, si possono leggere dati in dettaglio. Basta girare l’angolo su Via Tito Livio per poter osservare più da vicino lo sfacelo in cui versa la ex struttura sanitaria, con pezzi di arredamento sconquassati, sedie a rotelle abbandonate, erbaccia dappertutto, ringhiere staccate e stanzoni sfasciati. I balconi traboccano di strumentazioni e vecchi armadi. Sul retro, porte e tubi rotti, grondaie cadute, misti a materiale edile accatastato. «Da tanto tempo è ridotta così», dice un’abitante del quartiere che incontriamo sulla via: «È allucinante, ma non interessa a nessuno. Nel quartiere la chiamiamo la clinica della vergogna». Concorda un’altra signora: «Ormai è tutto morto, è un immondezzaio ed è pericoloso. Quando passo qui sotto mi tengo alla larga perché temo che mi possa cadere addosso qualcosa». Al piano terra, che un tempo ospitava l’accettazione nella hall, divani e specchi disintegrati in mezzo a materassi, sedie, bidoni e materiale infiammabile. Su una trave c’è ancora impresso il numero di cellulare di un responsabile. Tutti vedono da anni com’è ridotta la ex clinica, in tanti ci passano davanti, tutti si accorgono dei rischi, ma non si è mai mossa una foglia.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

<span>%d</span> bloggers like this: